Il castello invisibile (raccontato da Samantha Spaggiari)

Samantha Spaggiari, che domenica 19 era fra il pubblico che ha assistito alla premiazione di Ma che bel Castello!, ha scritto un bell’articolo per raccontare lo spettacolo della scuola primaria Levi. Con piacere lo riportiamo di seguito assieme a qualche foto sempre scattata da lei. Buona lettura!

 

“Il Castello Invisibile” è il titolo della rappresentazione teatrale che si è aggiudicata il premio per la categoria “Scuola Primaria” nel concorso “Ma che bel castello”, indetto per il quarto anno consecutivo dalla Fondazione Castello di Novara, la cui premiazione è avvenuta domenica 19 maggio presso l’Auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Cantelli alla presenza dell’assessore all’istruzione Margherita Patti. Laura Bianchi Boroli, presidentessa della Fondazione, ha premiato ciascuna delle scuole vincitrici delle rispettive categorie con un assegno di mille euro da destinare all’attività didattica.

L’atto unico di circa mezz’ora, pensato, ideato e messo in scena nel giro di alcuni mesi dalle maestre Luisa Roggero e Raffaella Mocchetto, con l’aiuto dei genitori per l’allestimento delle scenografie e degli effetti audio-mixer-luci, ci consegna un potente messaggio anticrisi, sia tramite l’allegoria rappresentata con la storia sia per la freschezza e l’energia che risultano da questo piccolo allestimento, concepito e realizzato in maniera semplice ed essenziale, utilizzando principalmente le uniche risorse gratuite, versatili e rinnovabili di cui c’è sempre abbondanza: le risorse umane!

Proprio questa semplicità ha permesso di rimediare, senza perdere quasi niente della godibilità della rappresentazione, ad un non lieve imprevisto dell’ultimo momento: l’assenza di uno dei due protagonisti, il bambino che avrebbe dovuto interpretare Carletto. La sua parte è stata recitata dalla voce fuori campo della maestra Luisa, con un effetto che ha probabilmente permesso agli spettatori di immedesimarsi nel personaggio.

Il Castello Invisibile

L’AMBIENTAZIONE
Novara, anno 2100.

La città è immersa in una densa nebbia grigia fatta di smog e di tristezza, tutto è spento, privo di vita e di colore. Alcuni bambini si aggirano per le strade deserte in cerca di compagnia, ma la felicità e la voglia di giocare sembrano essere scomparse insieme al cielo azzurro ed ai colori.
Solo i castelli, sparsi per la provincia, sembrano serbare dentro di essi un cuore pulsante e vi si conduce una vita attiva, gioiosa e creativa. All’interno di ogni castello (quello di Novara, Briona, Galliate, etc,) è nato un microcosmo che funziona perfettamente.
I castelli però non sono in comunicazione tra loro, anzi si mostrano chiusi nel loro benessere e non conoscono la triste realtà esterna.

LA STORIA

Al castello di Novara si è inceppata la macchina che trasforma la spazzatura in alberelli. L’addetto Zip, suo malgrado, è costretto a uscire dalla sua ‘isola felice’ per andare a cercare il pezzo di ricambio. Uscendo si accorge di come la città sia triste e grigia. Non c’è nulla e la gente è estremamente depressa. Si imbatte in Carletto, uno dei tanti bambini che vagano per la città, che lo osserva; i due iniziano a parlare e Carletto, che è annoiato e non ha niente da fare, accetta di accompagnare  al Castello il suo nuovo conoscente.
Scopre così un mondo incredibile, vitale, colorato, quasi magico!  Il modo in cui gli abitanti del castello utilizzano l’acqua è straordinario: l’acqua è solo un suono, ma svolge lo stesso tutte le sue funzioni. In questo modo non finisce mai!
Poi il bambino entra in contatto con un nuovo modo di produrre energia, cioè ballando.
Infine, Carletto scopre come nel castello si riutilizzi tutto ciò che andrebbe buttato: vi sono infatti alcune macchine ricicla-spazzatura che trasformano i rifiuti in cose utili e belle, in giocattoli, fiori e leccornie.
Carletto, al termine del suo ‘viaggio’ nel castello, chiederà agli abitanti di superare la diffidenza che provano nei confronti degli altri Castelli e di diffondere le loro idee innovative aprendo le porte alla città ed essi, dopo un’iniziale perplessità, capiscono e accettano l’invocazione di Carletto.

IL MESSAGGIO

Il finale è davvero emozionante, con la struggente invocazione di Carletto  “Io voglio bere l’acqua dai mille gusti e mangiare i biscotti e giocare e parlare con tutti! Vi prego…vi prego  AIUTATECI!” e l’entusiastica adesione degli abitanti del Castello, espressa per tutti da Zip: “Hai ragione ad essere così arrabbiato, siamo stati degli egoisti, faremo il possibile per aiutarvi e il primo passo è rendere visibile ed accessibile il Castello a voi bambini, voi siete il futuro, voi diventerete i costruttori della Novara di domani, noi vi insegneremo tutto ciò che sappiamo. E Novara ripartirà dal Castello!”, e trasmette un messaggio inequivocabile ed ineludibile che è stato ben recepito e compreso, in quel momento, dai grandi e dai piccoli e che non deve restare circoscritto.

“Lo spettacolo  – racconta la maestra Luisa Roggero – nasce dall’esigenza di trasferire ai bambini concetti legati a discipline trasversali come il riciclaggio, il non spreco delle risorse, la comunicazione (infatti gli abitanti del castello parlano un’altra lingua usando i numeri invece delle lettere) attraverso la rappresentazione teatrale.”
– A giudicare dalla padronanza e dalla consapevolezza dei giovani interpreti, questo risultato è stato pienamente raggiunto: i bambini hanno perfettamente interiorizzato ed efficacemente trasmesso le potenzialità di un approccio alla vita positivo, creativo e valorizzante.
La scelta degli abitanti del Castello di aprire le proprie conoscenze prima di tutto ai bambini, “Costruttori della Novara di domani”, deve contagiare ed ispirare le nostre scelte e le nostre azioni, perché l’unico modo davvero efficace per migliorare il futuro dei nostri figli è quello di insegnare loro a costruirlo con le loro mani, dando loro inizialmente le indicazioni, i principi e il sostegno necessario perché possano farlo, ma non costruendolo al loro posto, affinché loro possano superarci!
La crisi attuale è conseguenza, tra l’altro, delle dinamiche della ricrescita dell’Italia a partire dal dopoguerra quando, per due generazioni, i genitori hanno lavorato alacremente prima per una ricostruzione economica, che ha dato ai loro figli il benessere, poi addirittura per il superamento del benessere ed il raggiungimento del lusso, con i risultati che vediamo ora: una società in cui il superfluo è dato per scontato ed il necessario viene addirittura sprecato.

I bambini di oggi hanno la “fortuna” di crescere in un contesto di insicurezza materiale e di valori: questo darà loro l’occasione, o piuttosto li costringerà, a confrontarsi in modi nuovi con la vita e con le altre persone. Sta già avvenendo. I bambini e i ragazzi in età scolare si pongono domande che i loro genitori non si sono forse mai posti fino ad ora. E dentro ogni bambino c’è tutta la potenzialità che c’è nei Castelli della storia. Ma non sanno, forse, ancora, che è necessario mettere in comune queste risorse per la sopravvivenza e la rinascita della nostra società in crisi.
Credo che non saremo noi a dare un futuro ai nostri figli, visto quello che siamo riusciti a fare del nostro presente; si costruiranno loro il loro futuro, un presente in costante evoluzione; quello che noi possiamo fare adesso è dare loro l’esempio, l’occasione e l’esperienza dell’apertura mentale, a doppio senso, in entrata ed in uscita, per recepire, capire, imparare ciò che è fuori da noi e per esprimere, mettere in comune, coordinare e valorizzare quanto è dentro di noi.
Se, anche con lo spunto di questo piccolo, grande spettacolo, si potrà diffondere questo messaggio, potremo avere ragioni di ringraziare ulteriormente la scuola Primaria Levi, Laura Bianca Boroli e la sua Fondazione e di affermare che “Novara ripartirà dal Castello”!

 

Ecco qualche foto dello spettacolo.

Grazie e arrivederci!

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ieri alla bellissima festa di premiazione dei vincitori di Ma che bel Castello!
E grazie anche a chi ha partecipato al concorso ma ha potuto essere presente e a chi in qualche modo, anche “solo” col cuore e col pensiero, ci è stato vicino.

E’ stato un po’ stancante per tutti, grandi e piccini, perché il lavoro di preparazione è sempre tanto e quello che si vede sul palco, imprevisti compresi, è solo la punta di un bellissimo iceberg. Piccole fatiche a parte, ci siamo divertiti tanto e ogni anno è un’esperienza unica! E’ sempre meraviglioso vedere i bambini all’opera e le loro insegnanti così capaci, disponibili e pazienti.
Ci è piaciuta molto la nuova cornice dell’auditorium Cantelli, meno capiente della Sala Borsa, ma più intima e accogliente.
Speriamo che anche voi del pubblico abbiate trascorso una bella giornata e ci auguriamo che l’anno prossimo ancora più scuole partecipino al concorso e ancora più grande possa essere la festa alla fine.

Che dire? Se vi vengono idee per il tema da proporre ai bambini il prossimo anno scolastico, siamo tutt’orecchi. 😉
Per il resto: grazie e arrivederci all’anno prossimo!

 

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Ma che bel Castello 4: i vincitori!

Manca meno di una settimana al 19 maggio e alla premiazione di questa 4a edizione di Ma che bel Castello! dedicata al castello nel/del futuro.
E’ decisamente ora di dirvi chi si aggiudica il primo premio!

Vince per la categoria “Scuola d’infanzia” la scuola Elve Fortis de Hieronymis con il racconto illustrato (+ plastico) “Sogno un castello da vivere”. Il lavoro ha messo insieme tanti elementi favorevoli: ha trattato in modo originale il tema del territorio e dell’appartenenza alla propria terra, ha proposto un immaginario suggestivo, ha dato molto spazio alla sensorialità e al lavoro manuale, ha fatto volare libera la fantasia e, soprattutto, ha coinvolto i bambini in modo molto operativo lungo un percorso didattico articolato.

Vincitrice della categoria “Scuola primaria” è la scuola Levi che ha raccontato “Il castello invisibile” attraverso il teatro. Ha trattato in modo molto piacevole temi anche importanti, come il riciclo dei rifiuti, la tutela dell’ambiente, il non spreco delle risorse, la capacità di”fare rete” e collaborare, condividendo conoscenze, competenze e talenti. Il tutto con una costante ricerca della felicità e della grande energia che deriva dalla gioia.

Al primo posto per la categoria “Scuola secondaria di 1° grado” si posiziona la scuola Bellini, ancora una volta sul podio del nostro concorso. Quest’anno il gruppo teatrale ha portato in scena “L’inerzia dell’uovo crudo” che, con scene comiche alternate a citazioni colte e a riferimenti storici racconta di un castello che, nonostante tentativi di frenata, fa come l’uovo crudo: continua a girare. Insomma, il castello del futuro sarà sempre in movimento e cambierà con il mutare dei tempi.

Ai vincitori e a tutti i partecipanti: bravi!
Vi aspettiamo alla premiazione domenica 19 alle 15.00 all’Auditorium Cantelli in Largo Sante Colonna a Novara.

 

Ma che bel Castello: la giuria è all’opera!

Questa settimana e la prossima, la giuria di Ma che bel Castello! 4 girerà per le scuole e raccoglierà i lavori preparati dalle classi che quest’anno hanno deciso di partecipare al concorso.

Sappiamo che siete curiosi, perciò anticipiamo che i risultati si sapranno a inizio maggio. Li scriveremo qui, ma anche contatteremo tutte le scuole partecipanti via email.

Inoltre, per alcuni imprevisti, non potremo più fare la festa finale di premiazione sabato 11 maggio, ma dovremo spostarla quasi sicuramente al 19 maggio. E’ una domenica e forse sarà un po’ scomodo per i bambini più grandi impegnati con cresime e comunioni, però è l’unica data in cui la sala è disponibile.

Vi diamo conferma il prima possibile!

 

A volte ritornano

E’ da lungo tempo che non aggiorniamo questo blog e ce ne scusiamo.
Abbiamo aperto questo blog e la pagina facebook del Castello per “fare amicizia” e creare una grande famiglia con tutti coloro che sono interessati alle vicende della Fondazione, condividendo tanto le cose belle che ci rendono soddisfatti e contenti, quanto quelle che ci preoccupano.
Per questo vogliamo raccontarvi come mai siamo stato lontani.
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Ma che bel castello 3: i vincitori

Il giorno della premiazione si avvicina!

E’ ora di tirare le somme e dire chi sono i vincitori di questa edizione del concorso che, per il terzo anno consecutivo, la Fondazione Castello ha organizzato in collaborazione con l’Assessorato all’istruzione del Comune di Novara.
Quest’anno niente categorie (teatro, racconto, ecc.) ma un unico grande gruppo di lavori creativi fra i quali scegliere quello più originale e completo.


Per scegliere la giuria si è basata su quattro criteri: Continua a leggere

Ma che bel castello 3: la premiazione

Carissimi,

forse vi stavate chiedendo dove fossimo finite e come mai non scrivessimo qui da tanto.

Siamo state impegnatissime a impostare un progetto che speriamo possa vedere presto la luce, ma ci siamo anche occupate della chiusura della terza edizione di Ma che bel Castello!

Ci sono arrivati molti lavori originali e ben fatti e stiamo procedendo proprio in questi giorni a valutarli e a mettere tutto in ordine per la premiazione.

A questo proposito, la sala e la data sono state fissate!
La premiazione si terrà sabato 19 maggio, alle 15, alla sala Borsa.

Vi aspettiamo numerosi, sia che abbiate partecipato sia che siate semplicemente curiosi di vedere cosa ci hanno proposto quest’anno i bambini e i ragazzi delle scuole di Novara guidati dalla mani preziosa dei loro insegnanti.

Manderemo prestissimo email di invito (e promemoria ;)) a tutti gli iscritti.

Partenza: la cultura della donazione

Il Castello è e sarà un punto fondamentale del percorso culturale, economico e turistico che sta prendendo vita a Novara. Questo è chiaro ed è stato ribadito dal sindaco Andrea Ballaré durante la conferenza stampa di venerdì 2 marzo.

Perché ciò accada, però, è necessario che tutti i lavori siano completati, che si apra finalmente e che la Fondazione goda di quella solidità fondamentale per portare avanti con serenità ogni progetto senza gravare sulle spalle altrui.

Da sinistra: Paola Turchelli, Nicola Fonzo, Andrea Ballaré, Laura Bianchi Boroli, Matteo Pessione

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